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Farina sul tavolo, il ventidue dicembre

Un velo di farina al posto della neve, due palline a strisce, un pacco abbastanza grande da starci seduti dentro.

A casaDicembre 2024Bambini, set di Natale
Una bimba vestita di rosso con il tutù, sdraiata sul pavimento di legno coperto di farina, fra le palline di Natale

L’idea era semplice: un po’ di farina al posto della neve, qualche pallina dell’albero e nessuna fretta. Tutto il resto lo avrebbero deciso i piccoli.

Era il 22 dicembre, primo pomeriggio, dentro casa, con l’albero già acceso. Nessuno studio, nessun fondale: il tavolo di legno della cucina, il pavimento, il salotto.

La farina non è mai solo farina

Per un adulto è un ingrediente. Per un bambino di pochi mesi è una cosa nuova da toccare, spostare, sparpagliare. Ne abbiamo steso un velo sul tavolo e sul pavimento, e poi abbiamo aspettato. Le mani ci sono finite dentro dopo pochi secondi.

Le palline a strisce dovevano essere un dettaglio. Sono diventate il centro di tutto: rotolavano, venivano inseguite a gattoni, arrivavano fino al bordo dell’inquadratura. Noi ci siamo limitati a stare bassi, all’altezza dei loro occhi.

Con i bambini non si dirige niente. Si prepara un posto bello, e poi si guarda cosa ne fanno.

Il pacco regalo

Poi l’albero. Un pacco di carta rossa, il cappello di Babbo Natale, le luci accese dietro. Non abbiamo chiesto di sorridere: i sorrisi sono arrivati da soli, tra una lucina e l’altra, e noi eravamo già pronti.

È la parte del pomeriggio che i genitori aspettano di più, ed è anche la più breve. Va bene così: con i piccoli funziona meglio poco e felici che tanto e stanchi.

Ventisei minuti

Fra la prima e l’ultima fotografia sono passati ventisei minuti. Con i bambini piccoli l’attenzione dura poco, e non è un problema: è il ritmo da seguire. Ci si ferma quando serve, si riparte quando torna la voglia di giocare.

Abbiamo lavorato in due, ognuno con la sua macchina. Mentre uno seguiva i visi, l’altro restava a terra sulle mani e sulle ginocchia. Le ultime fotografie, in bianco e nero, sono proprio quelle: la farina, una manina, una pallina a strisce. Fra qualche anno saranno le più preziose.

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