Più lontano
Sotto il Gran Sasso
Un paio d’ore di strada da casa, e il paesaggio cambia del tutto. Colline d’erba che a metà agosto diventano color paglia, pini neri sparsi come se qualcuno li avesse messi a mano, strade bianche che salgono e spariscono oltre la cresta. Nessun muro, nessun passante: solo cielo, e un cielo che cambia ogni dieci minuti.
È il posto dove andiamo quando cerchiamo spazio. Per un servizio qui serve mezza giornata e un accordo chiaro sulla trasferta, ma la luce del tardo pomeriggio, bassa e di lato sull’erba secca, ripaga ogni chilometro. Il nostro diario di quei giorni.