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Agenda 2026 aperta Guidonia, Tivoli e Roma — rispondiamo entro ventiquattro ore

Ferma Tempo Nemi & Lele
Raccontaci la tua storia
Due sguardi

Lo stesso istante, fotografato in due.

Nello stesso secondo, Nemi guardava una cosa e Lele un’altra. Trascinate il cursore sulle fotografie e vedete la differenza. È il motivo per cui lavoriamo in coppia, ed è la cosa che non sapremmo fare da soli.

Le nove e venti, in cucinaOstia, RomaFebbraio 2026
Primo piano delle mani che spalmano la marmellata sul pane, fotografia di Nemi La cucina intera vista dalla porta con la luce dalla finestra, fotografia di Lele
Nemi

Mi sono avvicinata al tavolo. Guardavo le mani di Silvia: fa la stessa cosa da undici anni e non se ne accorge più.

Lele

Sono rimasto sulla porta. Da lì si vedeva la stanza intera, e la luce che tagliava il tavolo a metà. Le mani le ha viste lei.

Il vicolo, verso l’unaTrastevere, RomaMaggio 2026
Chiara e Davide di spalle, ripresi da vicino mentre camminano, fotografia di Nemi Il vicolo per intero con i due piccoli in fondo alla strada, fotografia di Lele
Nemi

Li ho seguiti da due metri. Volevo il gesto di lei che gli sistema il colletto, quello che fa sempre e che lui non nota.

Lele

Mi sono fermato in fondo alla strada e ho aspettato che arrivassero. Volevo far vedere quanto è stretto quel vicolo, e quanto erano piccoli dentro.

La tavolata, alle setteAppennino tosco-emilianoSettembre 2025
Una risata a tavola ripresa da vicino, fotografia di Nemi La tavolata intera contro la luce del tramonto, fotografia di Lele
Nemi

Ero seduta in mezzo a loro. A un certo punto ho smesso di pensare a fotografare e ho solo aspettato la risata.

Lele

Mi sono allontanato di dieci passi. Da lì la tavolata diventava una sagoma sola contro il cielo arancione.

Perché in due

Una storia raccontata
due volte è una storia sola

Un fotografo solo deve scegliere: o il dettaglio o la scena, o il viso o il luogo. Ogni volta che sceglie, l’altra metà della storia va persa e nessuno saprà mai che esisteva.

Noi non scegliamo. Nemi sta vicino, Lele sta lontano, e alla fine della giornata mettiamo le due sequenze una accanto all’altra. Quello che ne esce non è il doppio delle fotografie: è una cosa diversa, che nessuno dei due avrebbe potuto fare da solo.

Le mani le ha viste lei. La stanza l’ho vista io. Il ricordo è fatto di tutte e due. Lele

Ogni lunedì ci alleniamo con una prova: guarda come va a finire

Due, al prezzo giusto

Veniamo sempre in due.
Non è un supplemento.

È il modo in cui lavoriamo, ed è compreso in ogni servizio.