Il battesimo, raccontato senza interrompere niente
Il vestitino steso sul letto, l’acqua sulla fronte, il nonno che bacia una manina, la torta sotto l’albero. È una giornata che passa in fretta: noi restiamo dall’inizio alla fine, perché voi possiate viverla.

Come lavoriamo a un battesimo
Il primo lavoro che abbiamo fatto a pagamento è stato un battesimo, e da lì non abbiamo più smesso. Abbiamo imparato presto che il protagonista non sa di esserlo: dorme, piange, ride quando vuole lui. Il nostro compito è esserci in quel momento, non chiedergli di rifarlo.
Per questo arriviamo prima degli ospiti. Le foto più care, spesso, sono quelle a casa: il vestitino sul letto, il papà che fa ridere la bambina, la mamma che la solleva verso la finestra. Poi la chiesa, dove ci muoviamo piano e senza flash, e la festa, dove nessuno deve accorgersi di noi.
Siamo sempre in due. Durante il rito uno di noi sta vicino al fonte e l’altro guarda le facce dei banchi: i nonni, i padrini, i fratelli più grandi. Due punti di vista, nello stesso istante, che da soli non avremmo mai.
La preparazione
Piano, e senza flash
In chiesa ci muoviamo il meno possibile. Niente flash, niente passi sull’altare se il parroco non vuole: ci accordiamo prima, così durante il rito nessuno deve pensare a noi.
E poi ci sono i momenti prima e dopo, quando la chiesa si svuota e la bimba gattona sul marmo come se fosse il salotto di casa.
La festa, fino all’ultima fetta
I confetti, le foto del primo anno appese all’albero, i nonni. E la foto di gruppo, una sola, fatta in fretta e bene.
Dalla prima email
all’album dei nonni
Ci scrivete
La data, la chiesa, dove si festeggia. Rispondiamo entro ventiquattro ore con un preventivo chiaro.
Prepariamo insieme
Una telefonata: gli orari, le persone importanti, cosa chiedere al parroco. Con l’acconto la data diventa vostra.
Il giorno del battesimo
Arriviamo a casa prima che si vesta, restiamo fino alla torta. In due, senza flash in chiesa e senza fermare la festa.
Ricevete il ricordo
Le fotografie curate a mano, in una galleria privata dai quindici giorni in poi. Gli album e le stampe per i nonni, se li volete, li curiamo noi.
Quello che ci chiedono i genitori
Si può fotografare durante la cerimonia?
Quasi sempre sì, ma decide il parroco. Prima del battesimo lo sentiamo noi, o vi chiediamo di farlo: dove possiamo stare, se si può salire vicino al fonte. Durante il rito non usiamo mai il flash e ci muoviamo il meno possibile.
Da quando a quando restate?
Lo decidiamo insieme, ma il racconto più completo comincia a casa, mentre si veste il bambino, e finisce dopo la torta. Le foto della preparazione sono spesso quelle che i genitori amano di più.
Dobbiamo darvi un elenco di foto?
Non serve un elenco lungo. Ci basta sapere chi sono le persone importanti, nonni, padrino e madrina, zii che arrivano da lontano, e se volete una foto di gruppo. Al resto pensiamo noi, senza fermare la festa.
Fotografate anche comunioni e cresime?
Sì, con lo stesso metodo: la chiesa, gli abbracci fuori, la festa. Le trovate insieme alle lauree e agli altri eventi nella pagina dedicata.
Pubblicate le foto dei bambini?
Solo con il consenso scritto dei genitori, mai senza. Dopo la consegna vi inviamo una liberatoria: decidete voi se e quali fotografie possiamo mostrare, e potete cambiare idea in qualsiasi momento.
Quante fotografie riceviamo, e quando?
Mai meno di venticinque, curate una per una: per un battesimo raccontato per intero sono di solito molte di più. Arrivano dai quindici giorni in poi in una galleria online privata, disponibile per un anno, con i file in alta risoluzione.
Quanto costa?
Dipende da quante ore restiamo, da quanta strada c’è fra casa, chiesa e ristorante, e da cosa volete portare a casa, per esempio un album per i nonni. Scriveteci la data e il programma: ricevete un preventivo chiaro entro ventiquattro ore.

Voi vivetela,
al ricordo pensiamo noi
Le domeniche di battesimo si riempiono presto, soprattutto in primavera. Scriveteci la data: rispondiamo entro ventiquattro ore, con un preventivo chiaro e senza impegno.