Fotografie di coppia, per quello che non vi dite
Un anniversario, un fidanzamento, un figlio in arrivo, o soltanto la voglia di una foto insieme che non sia un selfie. Non vi mettiamo in posa: vi lasciamo vicini, e fotografiamo come vi guardate.

Come lavoriamo con le coppie
Quasi tutte le coppie arrivano dicendo la stessa cosa: «noi in foto veniamo rigidi». È vero, finché qualcuno vi chiede di sorridere. Smette di essere vero appena vi diamo qualcosa da fare insieme.
Per questo non usiamo pose da catalogo. Vi chiediamo di stringervi, di raccontarvi una cosa, di appoggiare la fronte l’una all’altro, e poi aspettiamo. Le fotografie migliori sono quasi sempre quelle del secondo dopo: la risata che scappa, gli occhi che si chiudono.
Siamo sempre in due, e per una coppia conta ancora di più. Uno di noi resta vicino e vi parla, l’altro si allontana e guarda la scena intera. Voi due, alla fine, vi dimenticate di tutti e due.
Una coppia che sta per diventare tre
Le foto in gravidanza, per noi, sono foto di coppia. Non soltanto la pancia: le mani che si cercano, le scarpette già comprate, l’ecografia tenuta come una cartolina, il modo in cui lui la guarda quando lei non se ne accorge.
Il periodo migliore è di solito fra il settimo e l’ottavo mese. Possiamo lavorare con la luce della finestra o al buio, con una sola luce che disegna la pancia: l’attrezzatura la portiamo noi, a voi basta una stanza.
Dalla prima email
alle fotografie in mano
Ci scrivete
Raccontateci chi siete, cosa festeggiate (anche niente) e se avete già un luogo in mente. Rispondiamo entro ventiquattro ore.
Prepariamo insieme
Una telefonata breve: luogo, ora della luce, cosa indossare. Con l’acconto la data diventa vostra.
Una passeggiata, poi le foto
Arriviamo in due, chiacchieriamo, e lasciamo che siate voi a scaldarvi. Nessuna posa da imparare.
Ricevete il ricordo
Almeno venticinque fotografie curate a mano, in una galleria privata dai quindici giorni in poi. Le stampe, se le volete, le curiamo noi.
Quello che ci chiedono le coppie
Non siamo abituati a farci fotografare. Funziona lo stesso?
È la frase che sentiamo più spesso, ed è il punto di partenza giusto. Non vi chiediamo di posare: vi diamo qualcosa da fare insieme, parlare, camminare, stringervi, e fotografiamo quello che succede nel frattempo. Dopo dieci minuti nessuno pensa più all’obiettivo.
Fate anche fotografie in gravidanza?
Sì, ed è uno dei servizi di coppia che amiamo di più. Le raccontiamo come un ritratto a due, anzi a tre: l’attesa, le mani, le piccole cose che avete già comprato. Il periodo migliore è di solito fra il settimo e l’ottavo mese, quando la pancia si vede e vi sentite ancora comodi.
Dove si fanno le foto?
Dove vi somiglia. All’aperto, fra Tivoli, Villa Adriana e la campagna intorno a Guidonia, oppure al chiuso: basta una stanza che si possa oscurare, il resto (fondo e luci) lo portiamo noi. È così che nascono le foto su fondo nero e quelle in controluce.
Come ci vestiamo?
Comodi e coordinati, non uguali. Colori pieni e semplici, pochi loghi, tessuti che si muovono. Per le foto in gravidanza funzionano bene un abito che segue la pancia, il pizzo, oppure niente di più di una camicia aperta. Prima della sessione vi mandiamo qualche idea.
Pubblicate le nostre fotografie?
Solo con il vostro consenso scritto. Dopo la consegna vi inviamo una liberatoria: scegliete voi se e quali immagini possiamo mostrare, e potete cambiare idea in qualsiasi momento. Le foto più intime restano vostre, sempre.
Quante fotografie riceviamo, e quando?
Mai meno di venticinque, curate una per una. Arrivano dai quindici giorni in poi in una galleria online privata, disponibile per un anno, con i file in alta risoluzione.
Quanto costa?
Dipende da quanto dura la sessione, da quanta strada c’è e da cosa volete portare a casa. Scriveteci che cosa avete in mente: ricevete un preventivo chiaro entro ventiquattro ore, senza impegno.

L’ultima foto insieme
quando l’avete fatta?
Se non ve lo ricordate, è passato troppo tempo. Scriveteci: rispondiamo entro ventiquattro ore, con un preventivo chiaro e senza impegno.